Coltivazione

La coltivazione del riso avviene in varie fasi. Si comincia dall’aratura con cui, grazie ad un aratro (ormai meccanico), si provoca l’ossidazione del terreno tramite taglio e rovesciamento del terreno. Di seguito si procede alla concimazione che, normalmente, avviene in marzo. Tramite concimi naturali o concimi chimici, si cerca di ristabilire un rapporto ottimale fra gli elementi del terreno per migliorare ed aiutare la crescita del riso.

aratura del terreno
aratura del terreno

concimazione del terreno
concimazione del terreno

Come passo successivo, il terreno viene erpicato e livellato. In questa fase, si cerca di sminuzzare le grosse zolle di terreno rovesciato e di livellare il terreno in modo che l’acqua, nella fase successiva, si distribuisca in modo uniforme. La fase successiva è quindi la sommersione delle risaie che ha la funzione di proteggere il seme dagli sbalzi termici e contribuire all’emissione delle radichette da parte del seme. Questa fase viene ripetuta più volte nel corso della coltivazione.  Tra marzo e maggio viene finalmente seminato il riso nelle sue varietà che verrà curato e accudito fino alla maturazione che in generale avviene fra settembre e ottobre.

sommersione della risaia
sommersione della risaia

semina del riso
semina del riso
La coltivazione del riso avviene in varie fasi. Si comincia dall'aratura con cui, grazie ad un aratro (ormai meccanico), si provoca l'ossidazione del terreno tramite taglio e rovesciamento del terreno. Di seguito si procede alla concimazione che, normalmente, avviene in marzo. Tramite concimi naturali o concimi chimici, si cerca di ristabilire un rapporto ottimale fra gli elementi del terreno per migliorare ed aiutare la crescita del riso. Come passo successivo, il terreno viene erpicato e livellato. In questa fase, si cerca di sminuzzare le grosse zolle di terreno rovesciato e di livellare il terreno in modo che l'acqua, nella fase…

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Lavorazione

L'obiettivo della lavorazione è quello di rimuovere gli strati più esterni senza intaccare il chicco. Un chicco di risone è coperto da un guscio ruvido e duro, la lolla. Questo guscio va tolto per rendere il chicco commestibile. Prima di eliminare la lolla il riso deve essere "pulito" dalle impurità quali, erba, terriccio e sassi. Solo allora può iniziare la fase di eliminazione della lolla. Inizialmente il chicco viene "sbramato", cioè viene fatto passare tra due rulli che lo "sbramano", cioè lo scortecciano. Quindi, viene "sbiancato", anche in questo caso per abrasione cercando di eliminare la "pula" cioè una pellicina…

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L’obiettivo della lavorazione è quello di rimuovere gli strati più esterni senza intaccare il chicco. Un chicco di risone è coperto da un guscio ruvido e duro, la lolla. Questo guscio va tolto per rendere il chicco commestibile. Prima di eliminare la lolla il riso deve essere “pulito” dalle impurità quali, erba, terriccio e sassi. Solo allora può iniziare la fase di eliminazione della lolla.

risone e riso bianco
risone e riso bianco

lolla del riso
lolla del riso

Inizialmente il chicco viene “sbramato”, cioè viene fatto passare tra due rulli che lo “sbramano”, cioè lo scortecciano. Quindi, viene “sbiancato”, anche in questo caso per abrasione cercando di eliminare la “pula” cioè una pellicina ricca di proteine, vitamine e sali minerali. Completato questo iter, il chicco bianco, viene controllato in modo che non ci siano imperfezioni e solo allora viene ritenuto pronto per il confezionamento.

 

tipologie di riso
tipologie di riso